|
I primi nove venerdì del mese
Che cos’è la Grande Promessa? E una straordinaria e specialissima promessa del Sacro Cuore di Gesù con la quale Egli ci assicura l’importantissima grazia della morte in grazia di Dio, quindi la salvezza eterna. Ecco le precise parole con cui Gesù manifestò la Grande Promessa a S. Margherita Maria Alacoque: «IO TI PROMETTO, NELL’ECCESSO DELLA MISE RICORDIA DEL MIO CUORE, CHE IL MIO AMORE ONNIPOTENTE CONCEDERÀ LA GRAZIA DELLA PENITENZA FINALE A TUTTI COLORO CHE SI COMUNICHERANNO IL PRIMO VENERDÌ DEL MESE, PER NOVE MESI DI SEGUITO. ESSI NON MORRANNO NELLA MIA DISGRAZIA, NÈ SENZA AVERE RICEVUTO I SANTI SACRAMENTI, E IN QUEGLI ULTIMI MOMENTI IL MIO CUORE DARÀ LORO UN SICURO ASILO». La Promessa Che cosa promette Gesù? Egli promette la coincidenza dell’ultimo istante della vita terrena con lo stato di grazia, per cui si è eternamente salvi in Paradiso. Gesù spiega la sua promessa con le parole: «essi non morranno in mia disgrazia, né senza aver ricevuto i Santi Sacramenti, e in quegli ultimi momenti il mio Cuore sarà loro un asilo sicuro». La condizione 1) le Comunioni devono essere nove e chi non le avesse fatte tutte e nove non ha diritto alla Grande Promessa; 2) le Comunioni devono essere fatte nei primi venerdì del mese, e non in altro giorno della settimana. Nemmeno il confessore può commutare il giorno, perché la Chiesa non ha concesso a nessuno questa facoltà. Neppure gli ammalati possono essere dispensati dall’osservare questa condizione; 3) Per nove mesi consecutivi senza interruzione. Chi dopo aver fatto cinque, sei, otto Comunioni, la tralasciasse poi un mese, anche involontariamente o perché impedito o perché se ne fosse dimenticato, costui per questo non avrebbe fatto alcuna mancanza, ma sarebbe obbligato a ricominciare la pratica daccapo e le Comunioni già fatte, sebbene sante e meritorie, non potrebbero essere computate nel numero. 4) Le nove comunioni devono essere fatte in grazia di Dio, colla volontà di perseverare nel bene e di vivere da buon cristiano. A) È chiaro che se uno facesse la Comunione sapendo di essere in peccato mortale, non solo non si assicurerebbe il Paradiso, ma, abusando in modo così indegno della misericordia divina, si renderebbe meritevole di grandi castighi perché, invece di onorare il Cuore di Gesù l’oltraggerebbe orribilmente commettendo un peccato gravissimo di sacrilegio. 5) Nel fare le nove Comunioni bisogna avere l’intenzione di farle secondo le intenzioni del Cuore di Gesù per ottenere la sua Grande Promessa, e cioè la salvezza eterna. Questo è molto importante perché, senza questa intenzione, fatta almeno nell’incominciare l’esercizio dei Primi Venerdì, non si potrebbe dire di avere bene adempiuta la pia pratica. Che cosa si dovrà dire di colui che, dopo di aver fatto bene i nove primi Venerdì del mese, con l’andare del tempo diventasse cattivo e vivesse malamente? Questa pratica dei Nove Primi Venerdì non favorisce forse la presunzione, peccato contro lo Spirito Santo? Questa è la raccolta di tutte le promesse fatte da Gesù a santa Margherita Maria, in favore dei devoti del Sacro Cuore: 1. Io darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato. 9. Io benedirò le case ove l’immagine del mio sacro Cuore sarà esposta e onorata. In questo tempo di Coronavirus, abbiamo urgente bisogno di ritrovare la pace interiore. Pregare può sicuramente aiutare anima, mente e corpo. Di seguito pubblico una preghiera del pastore Friedrich Christoph. Signore, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare; la forza ed il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare; e la saggezza di conoscerne la differenza. Vivendo un giorno alla volta; godendo di un momento alla volta; accettando le avversità come la via alla pace; prendendo, come egli stesso ha fatto, questo mondo di peccati com’è, e non come lo vorrei io; fidandomi che egli farà tutto giusto se mi arrendo alla sua volontà; che io sia ragionevolmente felice in questa vita e supremamente felice con lui per sempre nella prossima. Amen O Dio Padre clementissimo, in questo tempo di pandemia, tempesta inaspettata e furiosa, ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca. Al suo interno ci sono anche gli anziani, che Tu guardi ed ami con affetto di predilezione. Tu che conosci la loro fragilità e il loro disorientamento, aumenta la loro fede e alimenta la loro speranza nel Tuo Figlio Gesù Cristo crocifisso e risorto, nostra vita e risurrezione nel tempo e nell’eternità. Suscita in tutti noi una rinnovata consapevolezza del valore inestimabile di ogni vita umana e la gratitudine verso i nostri padri e i nostri nonni. Spronaci a dedicare nuove energie per difenderli da questa tempesta, così come ognuno di noi è stato protetto e accudito da loro con tenerezza nelle piccole e grandi tormente della propria vita. Non permettere che li lasciamo soli, perché nella solitudine il coronavirus uccide di più. Aiutaci ad essere loro compagni di viaggio, sostenendoli con la carità e il conforto spirituale. Rendici particolarmente attenti agli anziani che vivono lontani dal proprio nucleo familiare, in condizioni di solitudine davvero debilitanti e sconfortanti. Dona la salvezza eterna agli anziani che hai chiamato a Te in questi giorni. O Spirito Santo, amore del Padre e del Figlio effuso nei nostri cuori, continua a fare della Chiesa un autentico ospedale da campo per tutti, soprattutto per gli anziani. Illuminaci nel fare sempre il primo passo verso di loro attraverso chiamate, messaggi video o vocali o lettere indirizzate a chi è solo. O Gesù, Signore della Chiesa, benedici le parrocchie impegnate nella consegna di cibo e medicinali a chi è costretto a non uscire di casa. Sostieni i sacerdoti che continuano a visitare le case per dispensare i Tuoi Sacramenti, meraviglie del Tuo amore salvifico. Fortifica i giovani volontari che si stanno impegnando con generosità per tessere fondamentali reti di solidarietà. Ti supplichiamo umilmente con il cuore in mano: dona la Tua luce e la Tua forza al personale che con abnegazione ed eroici sacrifici si dedica all’assistenza degli anziani che vivono all’interno delle strutture residenziali. Fa’ che non si perdano d’animo. O Beata Vergine Maria, Madre della speranza, intercedi per i figli, i nipoti, gli assistenti ed i volontari che, pur mantenendo le distanze, stanno accanto ai loro cari anziani, memori della compassione che il Tuo divin Figlio ci ha insegnato e che Tu hai esercitato ai piedi della Croce. Amen! (di don Francesco Dell’Orco) |
Altre preghiere