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Preghiera per la salvezza dell'anima dei morenti
Libera, Signore, l’anima del tuo servo, da tutti i pericoli dell’inferno, dai lacci di pena e da tutte le tribolazioni. Libera, Signore, l’anima del tuo servo, così come liberasti Enoc ed Elia dalla comune morte del mondo. Libera, Signore, l’anima del tuo servo come liberasti Noè dal diluvio. Libera, Signore, l’anima del tuo servo come liberasti Abramo da Ur dei Caldei. Libera, Signore, l’anima del tuo servo, come liberasti Giobbe dalle sue sofferenze. Libera, Signore, l’anima del tuo servo, come liberasti Isacco dall’essere immolato dalla mano di suo padre Abramo. Libera, Signore, l’anima del tuo servo, come liberasti Lot dai Sodomiti, e dalla fiamma del fuoco. Libera, Signore, l’anima del tuo servo, come liberasti Mosè dalle mani di Faraone, re di Egitto. Libera, Signore, l’anima del tuo servo, come liberasti Daniele dalla fossa dei leoni. Libera, Signore, l’anima del tuo servo, come liberasti i tre fanciulli dalla fornace del fuoco ardente e dalle mani dell’iniquo re. Libera, Signore, l’anima del tuo servo, come liberasti Susanna dalla falsa accusa. Libera, Signore, l’anima del tuo servo, come liberasti David dalle mani del re Saul e dalle mani di Golia. Libera, Signore, l’anima del tuo servo, come liberasti Pietro e Paolo dalle carceri. E come liberasti la beatissima Tecla, Vergine e Martire tua, da tre atrocissimi tormenti, così degnati liberare l’anima di questo servo e farlo gioire con te dei beni celesti. Che cos’è la Grande Promessa? E una straordinaria e specialissima promessa del Sacro Cuore di Gesù con la quale Egli ci assicura l’importantissima grazia della morte in grazia di Dio, quindi la salvezza eterna. Ecco le precise parole con cui Gesù manifestò la Grande Promessa a S. Margherita Maria Alacoque: «IO TI PROMETTO, NELL’ECCESSO DELLA MISE RICORDIA DEL MIO CUORE, CHE IL MIO AMORE ONNIPOTENTE CONCEDERÀ LA GRAZIA DELLA PENITENZA FINALE A TUTTI COLORO CHE SI COMUNICHERANNO IL PRIMO VENERDÌ DEL MESE, PER NOVE MESI DI SEGUITO. ESSI NON MORRANNO NELLA MIA DISGRAZIA, NÈ SENZA AVERE RICEVUTO I SANTI SACRAMENTI, E IN QUEGLI ULTIMI MOMENTI IL MIO CUORE DARÀ LORO UN SICURO ASILO». La Promessa Che cosa promette Gesù? Egli promette la coincidenza dell’ultimo istante della vita terrena con lo stato di grazia, per cui si è eternamente salvi in Paradiso. Gesù spiega la sua promessa con le parole: «essi non morranno in mia disgrazia, né senza aver ricevuto i Santi Sacramenti, e in quegli ultimi momenti il mio Cuore sarà loro un asilo sicuro». La condizione 1) le Comunioni devono essere nove e chi non le avesse fatte tutte e nove non ha diritto alla Grande Promessa; 2) le Comunioni devono essere fatte nei primi venerdì del mese, e non in altro giorno della settimana. Nemmeno il confessore può commutare il giorno, perché la Chiesa non ha concesso a nessuno questa facoltà. Neppure gli ammalati possono essere dispensati dall’osservare questa condizione; 3) Per nove mesi consecutivi senza interruzione. Chi dopo aver fatto cinque, sei, otto Comunioni, la tralasciasse poi un mese, anche involontariamente o perché impedito o perché se ne fosse dimenticato, costui per questo non avrebbe fatto alcuna mancanza, ma sarebbe obbligato a ricominciare la pratica daccapo e le Comunioni già fatte, sebbene sante e meritorie, non potrebbero essere computate nel numero. 4) Le nove comunioni devono essere fatte in grazia di Dio, colla volontà di perseverare nel bene e di vivere da buon cristiano. A) È chiaro che se uno facesse la Comunione sapendo di essere in peccato mortale, non solo non si assicurerebbe il Paradiso, ma, abusando in modo così indegno della misericordia divina, si renderebbe meritevole di grandi castighi perché, invece di onorare il Cuore di Gesù l’oltraggerebbe orribilmente commettendo un peccato gravissimo di sacrilegio. 5) Nel fare le nove Comunioni bisogna avere l’intenzione di farle secondo le intenzioni del Cuore di Gesù per ottenere la sua Grande Promessa, e cioè la salvezza eterna. Questo è molto importante perché, senza questa intenzione, fatta almeno nell’incominciare l’esercizio dei Primi Venerdì, non si potrebbe dire di avere bene adempiuta la pia pratica. Che cosa si dovrà dire di colui che, dopo di aver fatto bene i nove primi Venerdì del mese, con l’andare del tempo diventasse cattivo e vivesse malamente? Questa pratica dei Nove Primi Venerdì non favorisce forse la presunzione, peccato contro lo Spirito Santo? Questa è la raccolta di tutte le promesse fatte da Gesù a santa Margherita Maria, in favore dei devoti del Sacro Cuore: 1. Io darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato. 9. Io benedirò le case ove l’immagine del mio sacro Cuore sarà esposta e onorata. O gloriosa Santa Rita, santa dell’impossibile e avvocata delle cause disperate, sotto il peso delle prove della vita, ricorro a te con cuore pieno di fiducia. Libera il mio animo dalle angosce che l’opprimono e dona pace al mio spirito affranto. Tu che sei stata sposa, madre, vedova e monaca, che sei stata specchio di umiltà, pazienza e di eroica carità, ottienimi la grazia che ti chiedo con tanta urgenza. Riempi la mia vita di fede, speranza e carità, affinché io possa un giorno lodare la misericordia di Dio con te in eterno. |
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