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Preghiera per un malato
A Medjugorje, il 22 giugno 1985, la Madonna chiese di recitare per un ammatato questa preghiera, e, come dichiarato dalla veggente Jelena Vasilj, la Madonna disse, a proposito di questa preghiera: “Cari figli. La preghiera più bella che potreste recitare per un ammalato è proprio questa!“
Sotto il peso del dolore, a te, cara Santa Rita, io ricorro fiducioso di essere esaudito. Libera, ti prego, il mio povero cuore dalle angustie che l’opprimono e ridona la calma al mio spirito, ricolmo di affanni. Tu che fosti prescelta da Dio per avvocata dei casi più disperati, impetrami la grazia che ardentemente ti chiedo. Se sono di ostacolo, al compimento dei miei desideri, le mie colpe, ottienimi da Dio la grazia del ravvedimento e del perdono mediante una sincera confessione. Non permettere che più a lungo io sparga lacrime di amarezza. O santa della spina e della rosa, premia la mia grande speranza in te, e dovunque farò conoscere le grandi tue misericordie verso gli animi afflitti. O Sposa di Gesù Crocifisso, aiutami a ben vivere e a ben morire. Amen. Amabile mio Gesù, Vi offro per le Anime del Purgatorio quel sacro e vivo sangue che, a forza del dolore interno, sudaste, considerando, non tanto le Vostre pene, quanto la vera loro causa, cioè gl’innumerevoli peccati di tutto il mondo. (Recita dell’Eterno Riposo). Amabile mio Gesù, Vi offro per le Anime del Purgatorio quell’eccessivo dolore che vi trafisse nel vedere un Vostro discepolo, da Voi tanto amato e beneficato, fatto capo dei Vostri persecutori venire sfacciatamente a tradirVi con un bacio sacrilego. (Recita dell’Eterno Riposo). Amabile mio Gesù, Vi offro per le Anime del Purgatorio la Vostra grande pazienza in sopportare quelle ingiurie che i vostri nemici vi fecero allorchè, avendoVi bendati gli occhi e poi battendoVi a gara, Vi dicevano per maggiore scherno: “Indovina chi ti ha percosso”. (Recita dell’Eterno Riposo). Amabile mio Gesù, Vi offro per le Anime del Purgatorio quell’ignominia che tolleraste nell’esser condotto e presentato al re Erode, il quale, dopo averVi orgogliosamente interrogato, non ricevendo da Voi risposta alcuna, Vi derise e licenziò come pazzo. (Recita dell’Eterno Riposo). Amabile mio Gesù, Vi offro per le Anime del Purgatorio quell’eccessivo dolore che sopportaste quando Vi fu posto sul capo la crudele e tormentosa corona, e quando quei ministri spietati ve la calcarono sulle tempia a gran forza, affinchè più nel vivo Vi trafiggesse. (Recita dell’Eterno Riposo). Amabile mio Gesù, Vi offro per le Anime del Purgatorio quella prontezza di amore e di volontà con la quale Vi distendeste sopra la Croce, offrendo le mani e i piedi ai carnefici perchè fossero crudelmente trafitti; e quell’ineffabile dolore che sopportaste, allorchè il Vostro Corpo SS. nelle parti più nervose e più sentite fu trapassato da chiodi orribilissimi. (Recita dell’Eterno Riposo). Amabile mio Gesù, Vi offro per le Anime del Purgatorio quella grandissima desolazione e tristezza da cui fu oppressa la Madre Vostra nell’assistere alla Vostra Morte; quel dolore che di nuovo le feri il Cuore, quando foste trafitto da una lancia, quelle lacrime con le quali Vi accolse deposto dalla Croce nelle sue braccia, e quei gemiti con i quali Vi accompagnò, quando foste portato nel sepolcro. (Recita dell’Eterno Riposo). Vi offro finalmente, o amabile mio Gesù, per le Anime del Purgatorio, tutte le pene da Voi sofferte e che io ignoro; e per i meriti di esse Vi prego a perdonarmi tutti quei peccati che per negligenza o per ignoranza io non conosco. (Recita dell’Eterno Riposo). O Gesù, perdonate le nostre colpe, preservateci dal fuoco dell’inferno, portate in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della Vostra misericordia. |
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