Preghiera tratta dal libro “Sulle Orme del Maestro”
Carissima Mamma Celeste, che volesti venire tra i monti d’Oropa per meglio esserci vicina, accoglici nella Tua casa e fa’ che portiamo nelle nostre case il profumo delle tue virtù.
Abbiamo bisogno di rifugiarci nelle Tue braccia per ritrovare il coraggio della fede, per sentire l’ardore del Tuo Amore.
Abbiamo bisogno delle tue carezze, che possono sciogliere la durezza del nostro cuore. Possano le nostre labbra pronunciare il Tuo dolce Nome: Mamma.
So che ascolterai le mie pene, le mie gioie, le mie delusioni e le mie speranze. Prendimi per mano e guidami per le vie del mondo e portami alla fine sul Cuore del Tuo dilettissimo Figlio.
Resta sempre nel mio cuore e nulla mi rattristerà.
O Dio, autore della pace e custode amoroso della carità, guarda benevolo e misericordioso la nostra famiglia. Vedi, o Signore, come è spesso in discordia e come la pace si allontana da essa. Abbi pietà di noi. Fa’ che ritorni la pace, perché tu solo ce la puoi concedere.
O Gesù, Re di pace, ascoltaci per i meriti di Maria Santissima, regina della pace, e anche per i meriti della tua serva fedele, Santa Rita che arricchisti di tanta carità e dolcezza da essere angelo di pace ovunque vedesse discordia. E tu, cara Santa, prega per ottenerci questa grazia dal Signore sulla nostra famiglia e su tutte le famiglie in difficoltà. Amen.
Preghiera della sposa
O gloriosa santa Rita, sebbene ti sia sposata per obbedire ai tuoi genitori, divenisti un’ottima sposa cristiana e una brava mamma. Ottieni anche a me l’aiuto di Dio, perché possa vivere bene la mia vita matrimoniale. Prega perché abbia la forza di mantenermi fedele a Dio e al mio sposo. Abbi cura di noi, dei figli che il Signore vorrà donarci, dei vari impegni che dovremo affrontare. Che nulla turbi la nostra concordia. Gli angeli della pace assistano la nostra casa, allontanino la discordia e si accresca la comprensione e l’amore che unisce le anime redente dal sangue di Gesù. Fa’ che, anche per la tua intercessione, un giorno veniamo a lodare Dio in cielo, nel Regno dell’amore eterno e perfetto.
https://www.youtube.com/watch?v=T4QdjWBAWBM
Preghiera della mamma in attesa
Alla tua nascita, o Santa Rita, avesti il nome simbolico di una gemma e di un fiore. Guarda con amorevolezza me che sto per divenire mamma. Anche tu divenisti mamma di due figli, che amasti ed educasti come soltanto una santa mamma può fare. Prega perché il Signore mi conceda la grazia del bimbo, che con mio marito attendiamo come dono del cielo. Fin d’ora lo offriamo al Sacro Cuore di Gesù e di Maria e l’affidiamo anche alla tua protezione. Si compia nella gioia il miracolo di una vita nuova e benedetta da Dio.
Preghiera della mamma
O Vergine immacolata, madre di Gesù e madre mia, per intercessione di Santa Rita, aiutami nella dolce e grave responsabilità di essere mamma. A te affido, o Madre, i figli che amo tanto e per cui trepido, spero e gioisco. Insegnami a guidarli come Santa Rita, con mano sicura per la via di Dio. Rendimi tenera senza debolezze e forte senza durezze. Ottienimi quella amorosa pazienza che non si stanca mai e tutto offre e sopporta per la salvezza eterna delle sue creature. Aiutami, o Madre. Forma il mio cuore a immagine del tuo e fa’ che i miei figli vedano in me un riflesso delle tue virtù, affinché, dopo aver imparato da me ad amarti e a seguirti in questa vita, giungano un giorno a lodarti e benedirti in cielo. Maria, regina dei Santi, disponi per i miei figli anche la protezione di Santa Rita.
A santa Rita, modello di vita
Santa Rita da Cascia, modello delle spose, delle mamme di famiglia e delle religiose, io ricorro alla tua intercessione nei momenti più difficili della mia vita. Tu sai che spesso la tristezza mi opprime, perché non so trovare la via d’uscita in tante situazioni dolorose.Ottienimi dal Signore le grazie di cui ho bisogno, specialmente la serena fiducia in Dio e la calma interiore. Fa’ che io imiti la tua dolce mitezza, la tua forza nelle prove e la tua eroica carità e chiedi al Signore che le mie sofferenze possano giovare a tutti i miei cari e che tutti possano essere salvi per l’eternità.
Preghiera per i casi impossibili e disperati
O cara Santa Rita, nostra Patrona anche nei casi impossibili e Avvocata nei casi disperati, fate che Dio mi liberi dalla mia presente afflizione……., e allontani l’ansietà, che preme così forte sopra il mio cuore.
Per l’angoscia, che voi sperimentaste in tante simili occasioni, abbiate compassione della mia persona a voi devota, che confidentemente domanda il vostro intervento presso il Divin Cuore del nostro Gesù Crocifisso.
O cara Santa Rita, guidate le mie intenzioni in queste mie umili preghiere e ferventi desideri.
Emendando la mia passata vita peccatrice e ottenendo il perdono di tutti i miei peccati, ho la dolce speranza di godere un giorno Dio in paradiso insieme con voi per tutta l’eternità. Così sia.
Santa Rita, Patrona dei casi disperati, pregate per noi.
Santa Rita, Avvocata dei casi impossibili, intercedete per noi.
Misteri della Gioia Misteri della Luce Misteri del Dolore Misteri della Gloria
Misteri della Luce Il Battesimo di Gesù nel lago Giordano Gesù alle nozze di Cana L’Annuncio del Regno di Dio con l’invito alla conversione La Trasfigurazione di nostro Signore Gesù L’istituzione dell’Eucaristia I misteri della Luce – o misteri luminosi, si recitano ogni giovedì.
Misteri del Dolore Gesù agonizza nel monte degli ulivi Gesù viene flagellato alla colonna Gesù viene incoronato della corona di spine Gesù viene caricato della croce Gesù muore in croce I misteri del Dolore – o misteri dolorosi, si recitano ogni martedì e venerdì.
Misteri della gioia L’annunciazione dell’arcangelo Gabriele a Maria Maria visita la cugina Elisabetta La nascita di Gesù a Betlemme La presentazione di Gesù al Tempio Il ritrovamento di Gesù al Tempio
I misteri della gioia – o misteri gaudiosi, si recitano ogni lunedì e sabato.
Misteri della Gloria La risurrezione di Gesù L’ascesa al cielo di Gesù Lo Spirito Santo discende su Maria e sugli apostoli Maria è assunta in cielo Maria è incoronata Regina dell’universo, nella gloria degli angeli e dei santi. I misteri della Gloria – o misteri gloriosi, si recitano ogni mercoledì e domenica.
Come si prega il Rosario Il rosario intero è composto da 20 decine, che corrispondono ai 4 misteri: misteri gioiosi, misteri luminosi, misteri dolorosi e misteri gloriosi. Quando si prega il rosario si recita un mistero al giorno, in base al giorno della settimana: i misteri gioiosi il lunedì e il sabato, i misteri luminosi (introdotti da San Giovanni Paolo II nel 2002 con la “Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae”) il giovedì, i misteri dolorosi il martedì e il venerdì, infine, i misteri gloriosi il mercoledì e la domenica. Ora ti spiegheremo come dire il rosario, passo per passo.
Il rosario inizia col segno della croce, invocando la S.S. Trinità:
Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Si invoca lo Spirito Santo, fonte di santità:
Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto.
O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò ch’è sviato.
Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.
Ad ogni decina si enuncia il mistero e, se possibile, un passo dalle Sacre Scritture che accompagna la preghiera.
Si recita, per ogni decina, la preghiera del Padre Nostro:
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome. Venga il Tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in Cielo, così in Terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostro debitori. E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal Male. Amen.
Successivamente, seguendo i grani del Rosario, si recitano dieci Ave Maria dedicate alla Ss. Madre di Dio:
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
Dopo le dieci Ave Maria, si recita la dossologia, o meglio conosciuta come il Gloria al Padre:
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, e ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.
Infine le preghiere finali, il Salve Regina e (facoltativo) le Litanie Lauretanee:
Salve, o Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, Spirito Santo, che sei Dio, Santa Trinità, unico Dio,Santa Maria, prega per noi.
Santa Madre di Dio, Santa Vergine delle vergini, Madre di Cristo, Madre della Chiesa, Madre della divina grazia, Madre purissima, Madre castissima, Madre sempre vergine, Madre immacolata, Madre degna d’amore, Madre ammirabile, Madre del buon consiglio, Madre del Creatore, Madre del Salvatore, Madre di misericordia, Vergine prudentissima, Vergine degna di onore, Vergine degna di lode, Vergine potente, Vergine clemente, Vergine fedele, Specchio della santità divina, Sede della Sapienza, Causa della nostra letizia, Tempio dello Spirito Santo, Tabernacolo dell’eterna gloria, Dimora tutta consacrata a Dio, Rosa mistica, Torre di Davide, Torre d’avorio, Casa d’oro, Arca dell’alleanza, Porta del cielo, Stella del mattino, Salute degli infermi, Rifugio dei peccatori, Consolatrice degli afflitti, Aiuto dei cristiani, Regina degli Angeli, Regina dei Patriarchi, Regina dei Profeti, Regina degli Apostoli, Regina dei Martiri, Regina dei veri cristiani, Regina delle Vergini, Regina di tutti i Santi, Regina concepita senza peccato originale, Regina assunta in cielo, Regina del santo Rosario, Regina della famiglia, Regina della pace.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Prega per noi, Santa Madre di Dio. E saremo degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo. Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.
In conclusione del rosario:
O Dio, il tuo unico Figlio ci ha acquistato con la sua vita, morte e risurrezione i beni della salvezza eterna:
concedi a noi che con il santo Rosario della beata Vergine Maria abbiamo meditato questi misteri, di imitare ciò che contengono e di ottenere ciò che promettono.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Se il rosario viene pregato al risveglio o prima di andare a dormire, è consigliato ritagliarsi un momento per aggiungere anche le preghiere del mattino e le preghiere della sera.
Perché pregare il Rosario Primo: perché il Rosario è un condensato del Vangelo. La meditazione dei misteri fa sfilare sotto gli occhi i fatti e le parole principali di Gesù e di Maria: misteri gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi.
Secondo: perché il Rosario è la preghiera che maggiormente piace alla Madonna. Nelle apparizioni la Madonna invita a recitare il Rosario. Il Rosario è una preghiera estremamente semplice, facile, lineare, trasparente, alla portata di tutti.
Terzo: perché il Rosario è fatto di ripetizioni che non annoiano. Una mamma non si stanca mai delle carezze del bimbo e delle sue dichiarazioni d’amore. L’amore non è mai monotono nell’uniformità delle sue espressioni. “La ripetizione è il linguaggio dell’amore” (S. Giovanni Paolo II).
Quarto: perché il Rosario attira l’amore materno della Madonna su chi lo recita. L’amore materno aiuta i fanciulli a crescere e a svilupparsi. Nel Rosario vi è il ripetersi lento e tranquillo dell’Ave Maria come una dolce melodia, come il canto della Salvezza, poi una breve sosta, una lode alla Trinità: il GLORIA AL PADRE, il Gloria ai Tre che abitano in noi, la lode al Vivente che irradia l’Amore su tutti, sui buoni e sui cattivi, sui giusti e sugli ingiusti, perché Lui è buono. E poi, un contatto con il Padre, una presa di coscienza della nostra filialità, un vedere i suoi desideri, i suoi interessi; un vedere i nostri desideri materiali e spirituali…PADRE NOSTRO, CHE SEI NEI CIELI.
(Fonte: Cenacologam.it)
Testimonianze di fede sul Rosario
San Giovanni Paolo II il 2 Ottobre del 1988 disse: “Recitare il Rosario significa mettersi alla Scuola di Maria ed apprendere da Lei, Madre e Discepola del Cristo, come vivere in profondità ed in pienezza le esigenze della fede cristiana. Ella fu la Prima Credente e, della vita ecclesiale, Ella nel Cenacolo fu centro di unità e di carità tra i primi discepoli del Suo Figlio. Nella recita del Santo Rosario non si tratta tanto di ripetere delle formule, quanto piuttosto di entrare in colloquio confidenziale con Maria, di parlare, di manifestare le speranze, di confidarLe le pene, di aprirLe il cuore, di dichiararLe la propria disponibilità nell’accettare i disegni di Dio, di prometterLe fedeltà in ogni circostanza, sopratutto in quelle più difficili e dolorose, sicuri della Sua protezione e convinti che Ella ci otterrà dal Suo Figlio tutte le grazie necessarie alla nostra salvezza. Recitando il Santo Rosario, infatti, noi contempliamo il Cristo da una prospettiva privilegiata, cioè da quella stessa di Maria, Sua Madre; meditiamo, cioè, i Misteri della Vita, della Passione e della Resurrezione con gli occhi e col Cuore di Colei che fu vicina a Suo Figlio. Siamo assidui alla recita del Rosario sia nella comunità ecclesiale, sia nell’intimo delle nostre famiglie: solo, sulla scia delle ripetute invocazioni, unirà i cuori e riaccenderà il focolare domestico, fortificherà le nostre speranze e otterrà a tutti la pace e la gioia del Cristo nato, morto e risorto per noi”.
San Paolo della Croce, nel suo ultimo anno di vita, venne ripreso dal fratello infermiere che lo vedeva affaticato “Ma lei non ne può più, Padre! Non vede che neppure ha fiato di parlare? Non si affatichi a dire il Rosario”. Ma il santo rispose: “Lo voglio dire fin che son vivo. Se non lo posso dire con la bocca, lo dirò col cuore” (Rom. 24-25).
Suor Lucia di Fatima diceva: “Bisogna dare più spazio al Rosario. Col Rosario è possibile vincere tutti gli ostacoli che Satana in questo momento vuole creare alla Chiesa cattolica. Tutti i sacerdoti in particolare devono recitare il Rosario. Il Rosario deve essere recitato col cuore e con gioia; non deve essere solo un dovere da sbrigare frettolosamente”.
San Luigi Maria Grignion de Montfort, grande devoto della Madonna, proclamava: “Maria è la via più breve a Gesù! Pregate ogni giorno il rosario e se avete il tempo anche tutti i 15 misteri! Non c’è altro che fortifichi il Regno di Dio dentro di noi come la preghiera meditata del rosario”.