Preghiere

Preghiera per vincere il coronavirus

Signore Gesù, guarda noi e l’umanità intera afflitta da questa nuova epidemia che già sta seminando sofferenza e morte in ogni angolo della terra.

Ti chiediamo, umilmente, difendici da questo morbo terribile che sta colpendo l’umanità.

Non permettere che in Italia e nel resto del mondo, questa nuovo virus chiamato coronavirus si trasformi in una strage degli innocenti ma libera dalla sofferenza e dal male tutti coloro che vengono a contatto con il nuovo male o vengono contagiati.

Fa’ si che l’efficacia delle cure preventive, come il vaccino ed altre coperture di carattere medico e farmaceutico, possano portare beneficio prima che il virus aggredisca un numero sempre più elevate di persone sane o già ammalate.

Affidiamo alla tua bontà di Padre questa nostra umile preghiera, mediante l’intercessione della Beata Vergine Maria, salute degli infermi e di tutti i santi nostri protettori.

Fa’ si che non soffriamo per questa e per tante nuove malattie che mettono ansia e preoccupazione nel cuore dei tuoi figli, così deboli, fragili e paurosi di fronte ai tanti mali e sofferenze di questo nostro tempo e di questa nostra generazione.

Amen

Preghiera per un malato

A Medjugorje, il 22 giugno 1985, la Madonna chiese di recitare per un ammatato questa preghiera, e, come dichiarato dalla veggente Jelena Vasilj, la Madonna disse, a proposito di questa preghiera: “Cari figli. La preghiera più bella che potreste recitare per un ammalato è proprio questa!

O mio Dio, questo ammalato qui davanti a Te, è venuto a chiederTi ciò che lui desidera, e che ritiene essere la cosa più importante per lui.
Tu, Dio, fai entrare nel suo cuore queste parole « È importante essere sani nell’anima! »
Signore, sia fatta su di lui la Tua santa volontà in tutto! Se Tu vuoi che guarisca, che gli sia donata la salute. Ma se la Tua volontà è diversa, che continui a portare la sua croce.
Ti prego anche per noi che intercediamo per lui; purifica i nostri cuori per renderci degni di donare, attraverso noi la Tua santa misericordia.
Amen.


(Recitare tre Gloria al Padre)

Praticare i primi cinque sabati del mese

La storia dei primi cinque sabati del mese

Il 13 maggio 1917, la Vergine Maria parla per la prima volta a Fatima della devozione al suo Cuore Immacolato, dicendo:

“Avete visto l’inferno dove vanno a finire le anime dei poveri peccatori. Per salvarli, il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se si farà quello che vi dirò, molte anime si salveranno e vi sarà pace. Tu, almeno procura di consolarmi e annunzia in nome mio.”

Il 10 dicembre 1925, la Vergine appare a Lucia spiegandole come doveva praticarsi al devozione al suo Cuore Immacolato. Queste parole ci vengono dunque dal resoconto dell’apparizione fatto da Lucia stessa:

Il 10-12-1925 mi apparve la Santissima Vergine e, al Suo fianco, sospeso in una nuvola luminosa, un Bambino. La Santissima Vergine, mettendomi la mano sulla spalla, mi mostrò parimenti un cuore coronato di spine che teneva nell’altra mano. Allo stesso tempo il Bambino disse:

«Abbi compassione del Cuore Immacolato della tua Santissima Madre, che sta coperto di spine che gli uomini ingrati in tutti i momenti Vi infiggono, senza che ci sia chi faccia un atto di riparazione per strapparle».

In seguito la Santissima Vergine disse:

«Guarda, figlia mia, il Mio Cuore coronato di spine che gli uomini ingrati a ogni momento Mi conficcano, con bestemmie e ingratitudini. Tu, almeno, cerca di consolarMi, e di’ che tutti quelli che per cinque mesi, nel primo sabato, si confesseranno ricevendo poi la santa Comunione, diranno un rosario, e Mi faranno 15 minuti di compagnia meditando sui 15 misteri del rosario, coll’intenzione di darMi sollievo, lo prometto di assisterli, nell’ora della morte, con tutte le grazie necessarie alla salvezza di queste anime»

Come praticare la devozione dei primi cinque sabati del mese

1) Confessarsi, entro gli otto giorni precedenti, con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se durante la Confessione si dimentica di formulare tale intenzione, si può esprimerla nella Confessione seguente;

2) Ricevere la Comunione, in grazia di Dio, con la stessa intenzione della Confessione;

3) La Comunione deve essere ricevuta nel primo sabato del mese;

4) La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo;

5) Recitare il Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione della Confessione;

6) Fare compagnia alla Madonna per un quarto d’ora, meditando sui misteri del Rosario. Questo può avvenire meditando un brano della Scrittura o i misteri del Santo Rosario. Suor Lucia di Fatima era solita meditare un mistero del Rosario per 15 minuti alla fine della sua preghiera. Questa meditazione è in aggiunta alla quotidiana recita del Santo Rosario.

7) Concludiamo con la preghiera al Cuore Immacolato di Maria per ogni primo sabato del mese.

Perché cinque sabati?

Un confessore di Lucia le chiese il perché del numero cinque. Lei lo chiese a Gesù, il quale le rispose:

“Si tratta di riparare le cinque offese dirette al Cuore Immacolato di Maria:

• Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione.
• Contro la sua Verginità.
• Contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.
• L’opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa Madre Immacolata.
• L’opera di coloro che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre.

Confessione

Suor Lucia spiega cosa si può fare se la confessione non può avvenire nel primo sabato del mese. Essa stessa fece presente a Gesù la difficoltà che alcune anime avevano di confessarsi il sabato, e chiese che fosse valida la confessione di otto giorni. Gesù rispose: «Sì, possono essere anche di più, purché, quando Mi ricevono, siano in grazia e abbiano l’intenzione di riparare il Cuore Immacolato di Maria.»

Lei domandò: «Gesù mio, e quelle che si dimenticheranno di formulare quell’intenzione?»

Gesù rispose: «Possono formularla nella confessione seguente, approfittando della prima occasione che avranno per confessarsi». (15 febbraio 1926)

Comunione

Durante una rivelazione di nostro Signore a Lucia di Farima, il 29 maggio 1930, Egli le spiegò cosa si sarebbe dovuto fare se tutte le condizioni della devozione, come ricevere la Comunione, non potessero essere compiute nel primo sabato.

Il Signore dette la risposta a Suor Lucia durante la notte tra il 29 ed il 30 maggio del 1930:

“La pratica di questa devozione sarà ugualmente accettabile durante la domenica che segue al primo sabato, quando i Miei sacerdoti, per una giusta causa, lo permettano alle persone.”

Per questo non solo la Comunione, ma anche la recita del Rosario e la meditazione sui misteri possono essere trasferiti alla domenica, per giusti motivi, che sta ai sacerdoti giudicare.

Attitudine spirituale verso la devozione

Per le anime che coltivano questa devozione la Vergine Maria dice: “prometto di assisterli, nell’ora della morte, con tutte le grazie necessarie alla salvezza di queste anime”.

Tuttavia, la ragione primaria di questa devozione deve essere il desiderio di consolare il Cuore Immacolato di Maria attraverso la riparazione e la crescita nella santità personale. Per sottolineare questo, il Signore disse a Lucia:

“È vero figlia mia, che molte anime li cominciano, ma poche li finiscono; e quelle che li finiscono è col fine di ricevere le grazie che vi sono promesse, e Mi son più gradite quelle che fanno i 5 con fervore e con il fine di consolare il Cuore della tua Madre del Cielo, che non quelli che han fatto i 15, tiepidi e indifferenti.” (15 febbraio 1926)


Altre preghiere